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Dal 2011… al 2013: un’ avventura costante

 

17ª OSPITALITÁ

28 maggio ÷ 1 luglio 2011

Accoglienza di 16 bambini e 9 bambine (più due accompagnatrici) provenienti da famiglie dei villaggi di Velike Nemki, Stolbun e Pereliovka.

Tra i 25 bambini accolti, tutti di età compresa tra sette e dodici anni, 4 maschi e 2 femmine affrontano l’esperienza del soggiorno in Italia per la seconda volta; le nostre famiglie hanno infatti già accolto lo scorso anno 4 di questi bambini, mentre 2 minori hanno già partecipato a progetti analoghi con altre associazioni.

Il giudizio globale sull’ospitalità 2011, nonostante il tempo meteorologico sia stato inizialmente poco favorevole, è decisamente positivo: ottimo affiatamento tra le famiglie, clima sereno nelle case, buon comportamento dei bambini nei confronti dei vari aspetti dell’esperienza.

Da un punto di vista medico/sanitario, si segnalano solamente difetti alla vista per due bambine e la spiacevole presenza di numerosi Pediculus humanus capitis (pidocchi) nei capelli della quasi totalità delle bambine. Un inconveniente risolto grazie all’opera infaticabile del gruppo delle animatrici.

Si confermano come punti di forza del progetto, il funzionamento del centro diurno (con l’eccellente servizio mensa), il soggiorno al mare (caratterizzato dal bel tempo) di nove giorni presso una colonia di Cesenatico, le diverse gite distribuite nell’arco delle cinque settimane. Attività programmate che vedono la presenza costante di vari membri del consiglio direttivo dell’associazione, in veste di coordinatori e responsabili.

Gli unici problemi emersi durante l’intero periodo dell’accoglienza, sono legati alla giovane interprete Olga: una inadeguata conoscenza della lingua italiana sia parlata che scritta e talune difficoltà a livello di relazioni interpersonali, non le hanno consentito di svolgere il ruolo d’intermediaria tra bambini, famiglie e animatori, né di partecipare in maniera costante alla gestione della disciplina ed al coordinamento dei bambini. Penalizzata anche l’opera della maestra bielorussa Olga che, a causa dei rapporti poco collaborativi instaurati con l’interprete, non ha potuto ripetersi nell’ottimo lavoro dell’anno scorso, contribuendo a far mancare il buon clima che aveva caratterizzato la sua precedente presenza presso la nostra Associazione.

Questi inconvenienti, fortunatamente, sono minimizzati dall’attività e dalla presenza costante dei ragazzi e delle ragazze del gruppo animatori. Questi affiatatissimi giovani, tutti studenti, hanno ben organizzato le attività di gruppo, anche grazie alla capacità di alcuni di loro di intendersi in lingua russa. L’ottimo rapporto tra bambini, animatori e famiglie ha permesso di concludere il soggiorno con un bellissimo spettacolo, con balli, canti e barzellette in lingua italiana e bielorussa.

 

     

                                                                                                                        

18ª OSPITALITÁ

28 maggio ÷ 2 luglio 2012

A conclusione di un’esperienza sicuramente positiva, il 2 luglio 2012, dopo cinque settimane di permanenza sul nostro territorio, i 25 bambini bielorussi sono rientrati nel loro Paese insieme alle loro accompagnatrici.

Nonostante molti bambini venissero ospitati per la prima volta, il compito del consiglio direttivo dell’associazione e quello delle famiglie ospitanti è stato meno impegnativo del previsto.

Le visite effettuate da tre medici di base ai bambini hanno rilevato un buono stato di salute generale, eccezion fatta per una minore che, visitata dall’oculista, ha confermato un difetto di vista già rilevato durante il precedente soggiorno. Considerato che la bambina non aveva con sé gli occhiali forniti dall’associazione l’estate scorsa, si provvedeva a procurarne di nuovi.

Da segnalare un piccolo incidente accaduto ad un bambino bielorusso durante l’uscita al parco acquatico. Condotto al Pronto Soccorso del vicino ospedale per un taglio sotto il mento, gli sono stati applicati dei cerotti per rimarginare la ferita. Subito guarito, Vlad ha così potuto partecipare attivamente a tutte le attività previste.

La gestione del centro diurno ha funzionato bene, confermando la validità del progetto e del programma predisposto, che è stato realizzato nella sua completezza. Questo grazie soprattutto alla presenza costante di quattro membri del Direttivo in veste di coordinatori delle attività, della cuoca Anna, indiscussa protagonista in cucina e del numeroso gruppo di animatori e animatrici che hanno vivacizzato la vacanza.

In particolar modo, si segnalano, i nove giorni trascorsi al mare in una “colonia” di Cesenatico, dove anche il clima meteorologico, molto caldo e decisamente favorevole, ha contribuito all’ottima riuscita della villeggiatura, caratterizzata da prolungati bagni in mare, caratteristici passatempi in spiaggia, piacevoli passeggiate in paese gustando un rinfrescante gelato e divertenti serate di giochi.

Da sottolineare, infine, la preziosa collaborazione dell’interprete Alla; in possesso di un’ottima conoscenza della lingua italiana ed eternamente presente, ha saputo essere continuamente punto di riferimento per bambini, famiglie e animatori.

Anche la giovane insegnante Anna, maestra bielorussa di Velike Nemki, è stata elemento di sostegno per tutte le attività programmate. L’armonia instauratasi tra le due assistenti, ha aiutato a creare un clima di lavoro ottimale.

Come consuetudine, a conclusione del soggiorno, un bellissimo spettacolo con balli, canzoni tipiche bielorusse, poesie e una breve storia raccontate in lingua italiana, ha fatto da ringraziamento per famiglie ospitanti, enti pubblici, ditte, associazioni e privati cittadini che hanno contribuito alla realizzazione del progetto di accoglienza.

 

 

                                

 

19ª OSPITALITÁ

25 maggio ÷ 1 luglio 2013

Il 1 luglio 2013, dall’aeroporto di Milano Malpensa (da qualche anno scalo di riferimento per i voli legati al ns. progetto), i 25 bambini bielorussi sono rientrati nel loro Paese insieme alla loro accompagnatrice, dopo cinque settimane di permanenza sul territorio italiano.

Quest’anno i bambini avevano un’età compresa tra i sette e i dodici anni. Per 10 di essi si trattava della seconda esperienza di soggiorno  presso le nostre famiglie, per 15, 8 femmine e 7 maschi, della prima.

Un fatto inedito di questa ospitalità è stato l’arrivo di una coppia di gemelli. L’accoglienza in due famiglie distinte, seppur residenti nel medesimo paese, ha portato qualche momento iniziale di smarrimento in uno dei fratelli. Grazie all’opera dell’interprete e della maestra bielorussa che accompagnavano il gruppo, il bambino si è tranquillizzato, inserendosi positivamente nella famiglia italiana a lui destinata. Tuttavia, questo minore, in tutto il corso della vacanza, ha manifestato un comportamento malinconico e solitario che, grazie al lavoro paziente degli adulti coinvolti nel progetto (famiglia ospitante in testa), gli ha permesso di vivere una vacanza serena.

Nonostante la vivacità di alcuni maschi, alla loro prima “uscita”, la gestione dell’intero gruppo da parte del consiglio direttivo dell’associazione e delle famiglie ospitanti è stata assolutamente positiva. Ancora una volta, è stato rilevato come i bambini bielorussi arrivino a fare questa esperienza impreparati.

Le visite effettuate da tre medici di base ai bambini hanno rilevato un buono stato di salute generale.

La gestione del centro diurno e del servizio mensa interno (gestito dai nostri volontari) ha funzionato bene. Il direttivo dell’associazione ha assicurato la presenza costante di 3/5 membri, in veste di coordinatori delle attività programmate.

Il gruppo di animatori ha vissuto un anno “delicato”. Mancando per gran parte dei giorni le figure “navigate”. Grazie comunque alla formula collaudata dell’ospitalità ed alla presenza, seppur discontinua, di alcuni animatori (ragazzi e ragazze) “storici”, tutte le attività programmate sono state realizzate.

L’interprete Viktoria, pur palesando qualche incertezza nella lingua italiana, ha saputo gestire ottimamente l’intero gruppo di minori. Decisamente positivi anche i rapporti con i referenti dell’associazione, con le famiglie italiane e con i ragazzi animatori, grazie alla sua costante disponibilità ed un’innata simpatia.

La maestra Tatiana, non è riuscita ad interagire con il gruppo di adulti, a causa della naturale timidezza e della impossibilità di esprimersi in lingua italiana. Si è quindi dedicata assiduamente ai 25 bambini, diventando punto di riferimento ed elemento di sostegno per tutte le attività programmate.

Il rapporto instauratosi tra interprete e maestra è stato eccellente.

Tutti i bambini hanno beneficiato, come consueto, del soggiorno al mare di nove giorni.

A completamento del progetto il bellissimo spettacolo con balli e canzoni tipiche bielorusse e per tutti i bambini il borsone con zainetti, cappellini, scarpe.